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FAMIGLIA + SCUOLA + ATTIVITA’ SPORTIVA = AGENZIA EDUCATIVA

Da una statistica, circa il 50% di bambini prima della scuola elementare sceglie in larga parte di praticate il gioco del calcio. La preparazione sportiva per bambini e bambine deve essere incentrata sullo sviluppo psicomotorio, ovvero su attività che diano loro la capacità, lo sviluppo e il controllo del proprio corpo, per una crescita globale sotto l’aspetto motorio, psicologico e conoscitivo.

Oggi per un istruttore insegnare calcio è molto più difficile rispetto a qualche tempo fa. I bambini praticano maggiormente attività ludiche sedentarie (Play Station, computer e social networks) e, nella maggior parte dei casi restano impacciati nei movimenti e meno dinamici di quanto non lo fossero i bimbi di quindici anni fa.

L’istruttore nell’accogliere i bambini della categoria piccoli amici e pulcini, conquisterà la loro fiducia, dimostrandosi sempre sereno e trasmettendo la propria passione e l’amore per questo gioco, creando un ambiente allegro dove i bambini si divertono senza distinzioni o rivalità personali.

Oltre a crescere individualmente e tecnicamente saranno incoraggiati ad associarsi, imparando il rispetto delle regole e quello del gruppo. L’istruttore farà in modo che i bambini non corrano tutti dietro al miele (pallone) come api ma stimolerà l’entusiasmo dei bambini e il piacere che traggono dal movimento. I bambini saranno liberi di giocare, divertirsi con esercizi di facile comprensione e applicazione variando le tipologie degli stessi in maniera tale da mantenere sempre alta l’attenzione. La pratica sarà accompagnata da un dialogo costante con i bambini e spiegazione dei giochi in un linguaggio semplice e facilmente comprensibile.

Un altro aspetto fondamentale è il ruolo degli adulti (genitori e famigliari) ai quali sarà richiesto di mantenere costante l’interesse dei bambini verso il gioco del calcio, e di trasmettere ai propri figli la loro approvazione per il divertimento il gioco e la conoscenza di nuovi amici.

Lo sport è abilità, armonia, preparazione, gioco, fantasia, sana competizione, sogni, divertimento, amicizia, gioia e salute. La preparazione sportiva indirizzata alle categorie successive deve stimolare la fantasia, esuberanza, passione, entusiasmo e lealtà dei bambini. La categoria esordienti è considerata un’età molto importante per l’apprendimento. L’obiettivo dell’istruttore in questa fascia di età sarà quella di insegnare ai bambini come muoversi insieme ad altri compagni raggiungendo obiettivi comuni.

Le motivazioni che caratterizzano i bambini in questa categoria sono quelle di trarre piacere dall’azione sportiva, muoversi pensando, sapere di assumere dei rischi calcolati durante il gioco (tirare in porta, effettuare un dribbling) e saper vivere in gruppo.

Trarre piacere dall’azione sportiva è molto importante in quanto si determina il coinvolgimento sportivo; quello di entusiasmarsi, divertirsi e spendere energia attraverso il movimento.

Muoversi pensando significa, invece, imparare a servirsi dei propri pensieri mentre si gioca. Certamente uno sport di squadra richiede spirito di gruppo e la capacità di lavorare per la squadra, ma richiede anche espressioni creative e la capacità di assumersi le proprie responsabilità (quello di effettuare un tiro sbagliato per esempio).

Il ruolo dell’allenatore è essenziale. Dovrà sostenere e apprezzare questo modo di agire e non premiare soltanto le azioni corrette, quindi manterrà un equilibrio tra il rischio individuale e il gioco collettivo. Un ulteriore obiettivo sarà quello di avere la capacità di vivere in gruppo, sentirsi parte di un progetto saper rispettare le regole dello spogliatoio e porsi obiettivi personali e di squadra.

a cura di Giuseppe Perrone